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domenica 9 febbraio 2014

Long time no see.

I wanna cry I wanna learn to love
But all my tears have been used up
Non sono sicuro sia il modo giusto per iniziare. 
Ricominciamo. 
Sono solo a casa, mi piace e mi irrita, non so in quale ordine. Forse è solo invidia. Invidia, ma ho l'impressione di poter essere sulla strada giusta. Hai mai avuto la sensazione che persona X dica quello che diresti tu in una determinata situazione? Ecco. La cosa mi piace. Magari anch'io una volta tanto mi merito qualcosa. Nonostante la mia pigrizia. Raziocinio e sentimento. Mah, sembrerebbe una bella accoppiata.
Stavolta niente calzamaglia e niente maglione giallo. Ripeto, è il blu il colore dei vincenti. Almeno così disse qualcuno.
Troppe sigarette, poco cibo. Troppo DDO, una nuova reincarnazione. Concludere niente. Dov'è la barra? Sono ready to level? Vuoi aggiungere nuove funzionalità? Direi proprio di no, costano una formattazione (forse) forzata e la perdita di tutti i dati. Ne vale la pena? Pare di no.
In questi giorni ascolto Giorgia. Chissà perché. Mi commuove pensare che molte delle sue canzoni che amo sono dedicate ad Alex Baroni. Commitment much? Guardo telefilm e le storie d'amore mi commuovono, sia che siano a lieto fine sia che siano a tragico fine. Poi vedo una coppia live e vorrei usare un lanciafiamme. Jealous much? Chissà se è gelosia, credo sia semplicemente insoddisfazione. Una costante della mia vita, pare. 
Odio il vittimismo, ma finisco per sentirmi una vittima. Di cosa? Delle situazioni, delle circostanze. Vittima e carnefice, really.
La voglia scalpitava, strillava, tuonava, cantava, da notte fonda nel petto di Paola, oh Paola!
La noia quella sera era troppa cercava, chiamava duecento principi e invece lei era la dama del castello.
Chissà se Paola era in realtà Paolo. Ne ho conosciute di Paole. Ieri sera l'ultima. Ieri sera, proprio quando mi sono sentito protagonista di Looking, anche letteralmente parlando. E non mi sono neanche posto il problema della faccia. Ci vuole una volta ogni tanto, forse. I've just begun having my fun, yeah. Am I supposed to have fun?
Prima rileggevo qualche post di questo blog. Parlavo di eterno ritorno. Strano quanto certe cose non cambino. Not a bit.
Tutto e niente. Sostanza e superficie.
Ho tanti pensieri per la testa, ma ordinarli è faticoso e noioso... and I don't wanna! "Tra cinque minuti mi alzo"
Who makes you feel like I make you feel? Who? Who? Who loves you and knows the way I do? Mah... un tempo queste parole avrebbero avuto un senso, adesso non più.
Ieri sono andato a fare la spesa. Mi vedevo bello. Chissà se la cosa era riflessa all'esterno. "Sentiti bello e gli altri di vedranno allo stesso modo"... Ok, la gente crede che io sia un cesso.
In una spa col mio ragazzo. Che catarsi. 
Resoconto di questi primi 40 giorni di 2014?

sabato 4 febbraio 2012

Wishing to be that down to earth.


Primo appuntamento. Ed io cos'ho in dosso? La calzamaglia.
Il mio oroscopo dice che devo essere artefice del mio destino e non lasciare che gli altri siano per me indispensabili. Come se rendersi completamente antisesso non fosse abbastanza.
In questi giorni troppi motivetti per la testa, ucraini e da cheerleader, ma un po' senza senso. Sicuramente è un esaurimento nervoso. La scorsa settimana ho pagato un pacchetto di sigarette il doppio, perché il distributore automatico non mi ha dato il primo pacchetto, ma sono troppo pigro per andare dal tipo a dirgli mi devi 4,20€. Troppo pigro per incazzarmi per il fatto che quello si sia visto con un altro. Troppo pigro per farmi dispiacere il fatto che a volte faccio cose che non dovrei fare per nulla al mondo. Never. Troppo pigro per fermarmi a pensare che sto ascoltando l'album che gli avevi detto che avrei ascoltato. Oh, wait. Scrivere un blog mi fa bene, mi fa mettere in ordine i miei pensieri. O forse no, ma almeno li scrivo. Sto pensando che quando avrò 90 anni, potrei rileggere tutto questo, chissà cosa ne penserò. Magari avrò anche io un marito che avrà un lapsus, scambiando sveglio con morto. E scarico the tourist, solo per rivedere una scena di 2 secondi, ripensando a quello che la mia adorata coinquilina mi disse quando uscivo con il mestrino. Di certo è più facile dare consigli e giudizi agli altri che essere obiettivi con sé stessi. Gioisco, ho scoperto l'acqua fredda. Ma penso anche al vino. Spesso e volentieri ho una brutta faccia di bronzo. Ma questo potrebbe essere un pregio. E fumavo, fuori, mentre cadeva nevischio, senza calze ed in pantofole, così, per rinfrescarmi le idee. Dal basso.
Ovviamente devo tornare con i piedi per terra, come di solito non faccio. No matter what he is.
Il disordine è di moda. Anche tra chi vive a casa con i genitori. E questo mi consola. Chiunque veda la mia stanza o fosse in grado di entrare nella mia testa (o semplicemente legga questo blog) si renderebbe conto che le due cose hanno molti punti in comune. Il verde per la speranza, il vecchiume misto agli arredi IKEA, oggetti regalatimi, oggetti affidatimi, oggetti lasciatimi ed ovviamente il caos. How can you ask to a person you barely know if he wanna come in? I must be insane.
Troppe cose già so, e mi piacciono quasi tutte, ma devo tornare con i piedi per terra, altrimenti so già come va a finire. Anche se la cosa delle tre A mi piace. E penso ad "Allison". Dovrei vedere la 18.
Ora mi sa che la smetto di scrivere senza coerenza, né coesione e mi faccio una bella carbonara. O qualcosa di altrettanto porco, perché tanto la ritenzione idrica ce l'ho già e di certo non voglio cambiare il mio regime alimentare per un uomo. No way. #FLW

sabato 14 gennaio 2012

Ecco, appunto.

"I primi segnali della tua nuova fase sono promettenti, ma non è ancora il momento di uscire del tutto fuori di testa."

Pare che questa settimana il buon caro vecchio Rob Brezsny voglia tagliarmi le gambe, dopo aver detto che ho il mondo in mano, settimana scorsa. Ecco perché non credo negli oroscopi!

domenica 8 gennaio 2012

Something to think on.

Oggi mi sento un po' così. Cosa vuol dire? Sono sboccato, svogliato, ascolto canzoni cantate da tanti artisti, tipo We are the world, we are the children, we are blablabla non me la ricordo più.
Il fatto è che voglio, ma non così tanto perché non so quanto mi si potrebbe ritorcere contro. O lo so? Forse è questo il problema: il mio essere calcolatore. E quindi faccio finta di niente, ma facendomi capire, subdolamente (anche se non so quanto riesca io con la mia poker face ad essere subdolo e non sgamabile).
Penso a tante cose in questi giorni: gli esami, la Polonia, la mamma, la Finlandia, la Provenza, la moto, New York, il fastidio che provo, i sentimenti che vorrei provare, ma che mi spaventano. Ripenso anche al passato, e ai discorsi tra me e me di questo Natale e il Discorso con la D maiuscola fattomi nella penombra della mia stanza e che era così vero, tanto da essere irreale.
Ieri ho scoperto la bontà dell'acqua tonica, oggi ho modificato (per l'ennesima volta) la mia bio su Gayromeo ed ho fatto il brodo di pollo che sembra venuto ottimo, sono sicuro sia tutto merito del sedano (l'acciu) che mia madre mette sempre e che io mi sono finora rifiutato di mettere. Ecco. La mia vita è un brodo di pollo. Ci metto io quello che voglio, pur avendo la sensazione che manchi qualcosa. Ma mi piace, specie se accompagnato da abbondante formaggio grattuggiato e pepe nero. Certo che la fame mi fa fare dei discorsi!
C'è anche il tiramisù oggi. Certo, stona un po', ma è buono comunque. Ecco, appunto.
Oggi il pranzo è la metafora della mia vita. Almeno di queste settimane. This Friday night, do it all again! Ma anche no, grazie.
Il 6 Febbraio ho il primo esame. Questo è uno di quei momenti in cui vorrei avere una macchina del tempo, per poter sapere già adesso come andranno gli esami, quali saranno le domande e quali le risposte. Anche il potere di bloccare il tempo (quello di Piper, ovviamente) mi ha sempre affascinato. Sarebbe utilissimo anche nei rapporti: Mi rompi il cazzo? Ti blocco e me ne vado in camera mia. E se sei in camera mia? Eh beh... quello sarebbe proprio un problema.
Ieri ho fumato quasi un pacchetto intero di Pall Mall azzure o Miami o azure, o come volete chiamarle, però ne è rimasta una. Sono combattuto se fumarla adesso e poi tornare al Golden, oppure fumarla poi.
Devo anche tradurre almeno sei pagine. Lo farò? Boh?
Ieri sera mi sono sentito un po' Yogi. Mangiavo la pizza in camera, chattavo e vedevo Private Practice. Spero questa non sia una premonizione, perché non vorrei finire grasso, brutto, peloso e puzzolente.
Ultimamente sono filopolacco, quindi almeno due esami andranno da dio!